venerdì, dicembre 02, 2016

Ecco dove si arriva con 100 watt. La mappa di Seabreeze AM


Ecco dove si può arrivare con 100 watt in onde medie. Questa è la mappa realizzata dallo staff di Radio Seabreeze AM, radio olandese su 1395 kHz con antenna a Grou. Ogni spillo rappresenta un rapporto di ascolto. C'è anche Bocca di Magra.

Seabreeze AM. La mappa degli ascolti su 1395 kHz
E quindi per il povero Marcel PH1MRF c'è stato molto da lavorare per inviare le conferme ai rapporti di ricezione. Credo sia giusto dirgli «grazie!»

E magari visitiamo la pagina Facebook di Seabreeze AM

Le QSL pronte per la spedizione

lunedì, novembre 14, 2016

Protezione civile: Radio New Zealand e l'allarme tsunami



Un forte terremoto di magnitudo 7.5 si è verificato stamani in Nuova Zelanda. Subito è scattato l'allarme tsunami. La popolazione della costa est, in particolare nell'isola meridionale, è stata invitata a lasciare le proprie abitazioni per rifugiarsi in aree giudicate sicure. Ho potuto seguire la lunga tramissione di Radio New Zealand International dedicata a questo avvenimento su 11610 kHz prima e su 7355 kHz dopo... alle 14.50 locali la copertura dell'emergenza tsunami va ancora avanti. RNZI ha anche una pagina di informazioni continue sul proprio web.
RNZI tsunami warning on 11610 kHz
7355 13/1 1300 Radio New Zealand Int. tsunami warnings on NZ East Coast, fair at 1320 QRM Iran

11610 13/11 1230 Radio New Zealand Int. tsunami warnings on NZ East Coast, good/very good


La foto sotto è dalla pagina Facebook di Radioascolto a 360° Denis Ivtrepgq


Sito della Protezione civile neozelandese

martedì, novembre 01, 2016

Il tx e l'antenna di Radio Seabreeze su 1395 kHz con 100 watt

La sede di Radio Seabreeze
 Radio Seabreeze, stazione olandese sui 1395 kHz con 100 watt, ha confermato per mail. Marcel Joustra PH1MRF, Station manager transmitter in Grou, fa sapere che si stanno stampando le nuove cartoline QSL, dopo che è stato cambiato il nome dell'emittente da Atlantis a Seabreeze.

Il trasmettitore
Nella mail Marcel, che è un radiomatore, ha allegato anche qualche foto dell'antenna e quella del trasmettitore che condivido.












domenica, ottobre 30, 2016

Radio Mi Amigo tutti i giorni su 6085 kHz





Radio Mi Amigo International ha ora una nuova frequenza tutta sua. Da oggi, domenica 30 ottobre, trasmette sui 6085 kHz ogni giorno dalle 9 del mattino alle 18 del pomeriggio (ora CET)

Ecco il sito dell'emittente, ben conosciuta a tutti gli appassionati di radioascolto: Radio Mi Amigo International

Ieri sera 29 ottobre è stato possibile ascoltare una grande show di due ore sui 6120 kHz con 100 Kw. Uno speciale per presentare la novità dei 6086 kHz. Tante canzoni, great oldies, e un ottimo segnale.

Bringing back the Golden Era of Offshore AM Radio is the slogan of Radio Mi Amigo. Più chiaro di così!

lunedì, agosto 29, 2016

Italia in onde medie... era il 1932



In attesa che vada in porto il piano ministeriale di assegnazione delle frequenze in onde medie facciamo un salto nel passato. Al 1932, per essere esatti. Ecco la situazione delle onde medie in Italia in quell'anno. Sotto 5 pagine di un almanacco. Purtroppo uno ricordo dove le ho trovate...







giovedì, luglio 28, 2016

La BBC era pronta per la guerra nucleare. Ecco come


Per la prima volta la BBC ha dato accesso ai piani per fare fronte, dal punto di vista mediatico, a una guerra nucleare. Piani che prevedono un sistema di trasmissione e di redazione delle informazione capaci di continuare l'attività anche nel peggiore degli scenari possibili, preventivati negli anni della Guerra fredda. I segreti di quello che era chiamato il "War Book" sono stati studiati da Paul Reynolds, ex corrispondente della BBC specializzato in affari esteri e diplomatici.


Puoi leggere l'articolo sul sito della BBC: clicca qui


mercoledì, giugno 22, 2016

Anche la Cina ha un aereo-radio per la guerra psicologica

L'aero cinese attrezzato per trasmettere in territorio ostile

Anche la Cina ha un suo aereo dotato di stazione radio per azioni di propaganda e disinformazione in territori ostili. Come gli Stati Uniti che dispongono di una squadra aereo-radio per la guerra psicologica

Da: WORLDWIDE DX CLUB Top News #1257 June 19th, 2016

CHINA   China Now Has A Flying Propaganda Machine.

"The Chinese military has a new warplane with an unusual purpose:
to beam propaganda and disinformation into hostile territory.

In that way, the new, four-engine Y-8GX7 psychological operations
plane also known by its Chinese name, Gaoxin-7 is analogous to the
U.S. Air Force's EC-130J, which it says "conducts military information
support operations and civil affairs broadcasts in F.M. radio, television
and military communications bands."

Dailybeast.com June 14. Full story at:
CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO

lunedì, giugno 06, 2016

Inizia il Ramadan, occhio alle radio del mondo islamico

Radio Coran Algeria
Inizia oggi 6 giugno il Ramadan, mese sacro per i musulmani. Terminerà il 5 luglio. Per chi ascolta la radio è un momento particolare, in quanto molte emittenti del mondo islamico possono modificare sia i contenuti delle trasmissioni sia gli orari. Questi ultimi, in particolare, possono essere prolungati negli orari serali, dopo che è terminata la prescrizione del digiuno.

Insomma, almeno per quanto riguarda le programmazioni da e per i Paesi musulmani, fidatevi ancora meno degli schedule... e aguzzate le orecchie. Dalle FM fino alle onde corte, passando per le onde medie

venerdì, giugno 03, 2016

L'India continua a chiudere trasmettitori in onde corte





"According to information from the station, the SW transmissions 
from AIR Lucknow was discontinued from 1 Apr 2016 due to non availability of valves for replacement. 

The 50 kW transmitter which used the frequencies of 4880 during morning & night & 7440 during day time stopped in the evening of 31 Mar 2016.

So far 11 stations of AIR has been discontinued on SW in recent times."

Jose Jacob, India (via DXLD)

martedì, aprile 19, 2016

Radio Maria Nederland di nuovo on air su 675 kHz


Radio Maria Nederland torna in onde medie sulla frequenza di 675 kHz. Da qualche giorno sono riprese le trasmissioni, seppure a bassa potenza dal nuovo sito di Aarle Rixtel, nel sud del Paese, nella provincia del Noord-Brabant. Quella attuale può essere ritenuta ancora una fase sperimentale in quanto sono in corso miglioramenti al sistema di antenna.

L'antenna filare tesa tra il campanile e un palo sul tetto
Al momento il trasmettitore eroga 250 w PEP e utilizza un'antenna filare installata su un monastero e tesa tra il campanile e un palo. L'obiettivo è di portare la potenza on air a 5 kw, anche se la licenza rilasciata dalle autorità delle telecomunicazioni olandesi permette di raggiungere i 25 kw. Ricordo si tratta di una licenza internazionale.




Come si vede dallo spettro e dal waterfall qui sopra (made in Milano con il Perseus software V5) sulla frequenza sono attive diverse emittenti. La sera di solito dominano Arabia Saudita e Iran.

Un'altra immagine dell'antenna filare
Naturalmente le trasmissioni continunano anche in DAB+

Il nuovo QTH di Radio Maria 675 kHz
Radio Maria Nederland fu costretta a cessare le trasmissioni in onde medie perché il vecchio sito trasmittente di Lopikerkapel venne venduto dalla proprietà e i nuovi acquirenti rasero al suolo le antenne per realizzare un'operazione commerciale sull'area.


giovedì, febbraio 25, 2016

Intervista a padre Lombardi, direttore di Radio Vaticana per 25 anni


Come ho già scritto qualche giorno fa padre Federico Lombardi lascia, dopo 25 anni, la direzione di Radio Vaticana.
In un'intervista alla stessa radio ha ripercorso questi anni e ha parlato del ruolo della radio a livello internazionale, dei costi, delle sfide dei media. Se a qualcuno interessa propongo la sintesi pubblicata sul sito Avvenire.it: CLICCA QUI


lunedì, febbraio 22, 2016

Radio Vaticana, padre Lombardi lascia la direzione


C
ambio della guardia alla Radio Vaticana. Il direttore, ormai storico, padre Federico Lombardi lascia per... limiti di età. E con lui anche il direttore amministrativo, Alberto Gasbarri. Per il momento saranno sostituiti ad interim, anche perché in Vaticano è in corso una profonda ristrutturazione sul fronte dei media.

Per chi è interessato segnalo l'articolo su Avvenire.it: CLICCA QUI



venerdì, gennaio 29, 2016

I maestri di Marconi

La polemica tra chi sia stato maestro di Guglielmo Marconi è antica, ma è rimasta aperta a lungo. Qui sotto potete leggere una lettera sul Corriere della Sera del 28 dicembre 1902. A scriverla Vincenzo Rosa, che ebbe il giovane Guglielmo come allievo privato in Fisica a Livorno. Furono lezioni importanti, quelle. Ne nacquero spunti fondamentali per comprendere il ruolo dell'antenna nella trasmissione dei segnali radio. Dello scienziato bolognese Righi in realtà Marconi avrebbe frequentato il laboratorio universitario, senza però instaurare alcun rapporto di discepolo.  Buona lettura



martedì, ottobre 28, 2014

Radino, la radio trasmette per i più piccoli

Dite quello che volete, ma la radio è decisa a vendere cara la pelle. E a battersi anche sul fronte dei più giovani affrontando web, dvd, tv e quant'altro. In Austria, a Vienna, è nata una radio tutta dedicata ai bambini. Radino, sui 103.2 MHz. Favole, ma non solo. Il palinsesto prevede anche informazione. Scientifica pure. Insomma, un progetto che mi pare intelligente. Per chi è interessato può leggere questo articolo on line sul quotidiano Avvenire, scritto da mio fratello ovviamente a titolo gratuito (ah ah): Clicca qui: Radino



Qualche dato aggiuntivo:
- 0,24 KW
- sembra che le voci dei moderatori siano di sintesi, anche se ho ascoltato voci di bambini, ma sicuramente non c'é una diretta.
- trasmette per L'innere stadt , area danubiana viennese, ma non sono sicuro che trasmetta dalla DOnau TUrm.
-il bacino di utenza : 800 mila
- la programmazione della radio viene fatta a Graz., infatti Rybnicek lavora per Radio Graz (ma prima per Kronehit, una delle commerciali piú grosse. GLi altri 2 sono di Radio Party FM, Aigner èun manager non solo nel mondo della radio. A occhio tutta la parte produttiva eprogrammazione viene da Radio Graz, mentre la parte finanziaria da Party FM...

sabato, aprile 12, 2014

Torna la guerra fredda delle radio. La rivincita delle onde corte?

Torna la guerra fredda anche sul fronte delle radio. Il governo russo blocca le trasmissioni della VOA per l'area di Mosca su 810 kHz. La rivincita delle onde corte?
Segnalo un mio articolo on line su Avvenire

VOA

mercoledì, gennaio 29, 2014

Ultime notizie sul progetto FunCube by Amsat-UK

Per chi si interessa di satelliti radioamatoriali ecco alcune informazioni che potrebbero essere utili. Si riferiscono al progetto FunCube portato avanti da Amsat-UK



Updated Dashboard Software now available:

The QB50 launch contract has been signed for 50 CubeSats to launch between December 2015 and November 2016. It is believed this will be the largest ever deployment of CubeSats from a single launch.

The two QB50 CubeSats on the precursor flight, a Yasny Dnepr this April/May 2014, will both carry amateur radio transponders, one FM voice the other a FUNcube linear transponder for SSB/CW. See

News via Trevor M5AKA -  AMSAT-UK


giovedì, dicembre 05, 2013

Nuova radio comunitaria in Zimbabwe


L'arcivescovo di Harare, Robert Christopher Ndlovu, ha annunciato la nascita di una radio comunitaria cattolica che darà il via alle sue trasmissioni appena ottenuta la licenza da parte del governo. In una circolare inviata a tutti i parroci, capi di congregazioni religiose e istituzioni cattoliche dell'arcidiocesi, l'arcivescovo spiega che l'emittente Radio Chiedza è in fase di realizzazione in vista del giorno in cui sarà concessa la licenza alle radio comunitarie.

"L'iniziativa è gestita dal P. Nigel Johnson S.J. insieme con il direttore della comunicazione dei gesuiti, Gift Mambipiri. Negli ultimi dieci anni sia P. Johnson che Mambipiri hanno acquisito una vasta esperienza di iniziative di radio comunitarie in Zimbabwe. Finora, nessuna di queste ha ricevuto la licenza per trasmettere nel paese, ma le nazioni vicine hanno in funzione parecchie emittenti di questo tipo.

Sembra quindi inevitabile l'arrivo del giorno in cui lo Zimbabwe dovrà mettersi al passo coi tempi e noi della Chiesa cattolica dobbiamo farci trovare preparati", ha dichiarato l'arcivescovo. Tra i suoi obiettivi, Radio Chiedza intende amplificare il messaggio della Chiesa, in particolare sui temi della giustizia sociale. Intende anche essere una piattaforma per l'evangelizzazione della dimensione politica, sociale, culturale ed economica e affrontare le questioni sociali del nostro tempo (es. HIV/AIDS, giustizia e pace, composizioni familiari moderne e le loro sfide).


martedì, novembre 12, 2013

Non c'è più il sole di una volta

Non ci sono più le mezze stagioni. E questo lo sappiamo. Ma è da tempo pare che non ci sia più nemmeno il sole di una volta. Se ne parla anche qui, post segnalato su twitter da Andrea Borgnino: http://www.ilpost.it/2013/11/12/sole-macchie-solari/


sabato, novembre 02, 2013

La storia della radio prima del 1945


Radioamatori, ascoltatori e DXer erano già molto attivi nei primissimi anni della radio. Tra il 1906, quando Reginald Fessenden trasmise in onde lunghe la voce nell’etere per la prima volta, e il 1923, quando Frank Conrad diede il via alle trasmissioni in onde corte di KDKA, già operante in onde medie, il loro numero crebbe in continuazione.

I primi club organizzati risalgono al 1909 e nel 1914, quando negli USA erano già state rilasciate 5.000 patenti di radioamatore (che però erano almeno il doppio), nacque la famosa e ancora attivissima American Radio Relay League. Ma ben presto cominciarono anche i dissidi tra radioamatori e ascoltatori. I primi infatti, complice la tecnologia ancora arretrata, producevano interferenze, suscitando proteste. Iniziò così il tempo delle regolamentazioni. La Marina militare si posizionò sulle onde lunghe, le stazioni broadcasting sulle medie e i radioamatori spediti (con molte resistenze) sopra i 1.500 kHz. Da qui iniziò l’esplorazione di quella landa selvaggia detta HF (le onde corte), che veniva ritenuta poco promettente. Ma che ben presto venne colonizzata con grandi soddisfazioni.

Questo è solo l’inizio di una storia affascinante che viene raccontata nell’ultimo libro di Jerome S. Berg, “The Early Shortwave Stations – A Broadcasting History Through 1945” edito da McFarland. Il volume, quindi, racconta la storia mondiale della radio fino al 1945. Ed è arricchito dalle immagini delle prima installazioni radio e dalla riproduzione di molte QSL tra le due grandi guerre. Un libro di oltre 300 pagine pieno di informazioni e curiosità che mi sono procurato tramite IBS.it per 31,56 euro, spedizione gratuita.

lunedì, settembre 16, 2013

Latina America Survey made in Australia

Rob Wagner VK3BVW, australiano appassionato di radioascolto, ha preparato un survey dedicato alle stazioni radio latinoamericane che operano in onde corte.

L'elenco è basato su un monitoraggio effettuato a Mount Evelyn (Pic, Australia) tra marzo e agosto di quest'anno. C'è anche qualche informazione sulle QSL. Ho trovato la segnalazione sul bollettino SWB. Mi pare interessante.

Ecco il link dove scaricare il PDF: Latin American Survey 2013

venerdì, febbraio 01, 2013

Le antenne dei desideri


Radioamatori seri con antenne serie
Ecco cosa hanno tirato su in Finlandia, quelli di Radio Arcala OH8X




Due piccole antenne direttive per 80 e 160 metri sopra un modesto traliccetto.
Se volete saperne di più su questa fantastica stazione cliccate qui

lunedì, gennaio 28, 2013

Bufale on line: la storiella (falsa) su Radio Maria

Bufale on line. Ecco una storiella falsa circolata on line e ripresa anche da qualche più o meno autorevole testata:

 Ha dell’incredibile la storia che vi racconteremo. Verso le 13.30 di martedì 22, l’emittente radiofonica religiosa Radio Maria si è trasformata in una “rock station”; il fatto è successo durante il programma “A pranzo col corpo di Cristo” dove la regia automatica è andata in tilt, a causa di un errore umano, trasmettendo i brani deiMegadeth, Cannibal Corpse e System of a Down. Tali brani, si trovavano nella chiavetta USB di uno degli addetti inserita all’automazione. Per il dipendente, Pio Settimino, è come se non fosse successo nulla: “È sempre la solita solfa. Mi sbarbo le palle a sentire tutto il giorno preghiere”. La divina provvidenza non ha certo aiutato il povero Pio perché in tutte le parti d’Italia (con l’FM e il Dtt) e del mondo (grazie allo streaming e al satellite) sono andati in onda, brani di un rock d’annata dove le persone religiose (soprattutto anziane) si sono sentite estranee. Intanto a Pio è arrivata una punizione esemplare: tre Ave Maria e 50mila euro di risarcimento.


Il tutto , in varie versioni e' stato fatto circolare in rete e nei social networks senza prove dirette, ricerca di conferma o analisi critica.  

Chi e' stato piu' attento ha invece cosi' riassunto al link : 
http://www.tio.ch/News/People/718106/Metal-su-Radio-Maria-Non-risulta-assolutamente/.


Radio Maria ha infatti smentito:

ERBA - "A noi non risulta assolutamente". E' laconico padre Livio, il direttore di Radio Maria, l'emittente cattolica con sede a Erba, le cui trasmissioni vengono ascoltate anche nel nostro Cantone. D'altro canto la notizia per la quale l'abbiamo interpellato non meritava maggiori spiegazioni: Ieri si era diffusa la voce che, a causa di un errore tecnico, Radio Maria avesse mandato in onda brani di musica heavy metal. Il "fattaccio" sarebbe avvenuto intorno alle 13.30 di martedì. L'emittente avrebbe diffuso nell'etere canzoni di gruppi quali Cannibal Corpse, Megadeth e System of a Down, contenuti in una chiavetta Usb di un dipendente.


Bastava vedere la fonte dell'articolo, condiviso da parecchi utenti della Rete, per capire che si trattava di una bufala: lercio.altervista.org, sito satirico e dissacrante che riprende (anche nell'impostazione grafica) un noto tabloid italiano. Lo stesso taglio del pezzo, e il suo contenuto, erano sufficienti per convincere che si trattava di uno scherzo.

Il problema è che alcuni non hanno capito la chiave ironica delle righe scritte sul Lercio, e hanno pensato che fosse tutto vero. Anche un magazine di musica, cinema, videogames e altro, solitamente molto serio e autorevole come Repubblica XL, è caduto nella trappola: "Cose che capitano: il sistema operativo di Radio Maria è andato in tilt trasmettendo band certamente poco amate dagli ascoltatori come Megadeth, Cannibal Corpse e System of a Down. Gli artisti erano presenti sulla chiavetta USB di un dipendente che era stata attaccata al computer principale. Le canzoni in scaletta? "Hangar 18", "Toxicity" e "Hammer Smashed Face". Ora è caccia al nome del "brutallaro" dell'emittente radiofonica votata a Maria".
Agli utenti che hanno replicato sulla pagina Facebook di XL, dicendo che si trattava di una palese bufala, la redazione ha risposto: "Gira da un po', fateci sapere se davvero è una bufala: peccato però, ci siamo divertiti a scriverla!" Proprio questo è il punto di forza di queste storielle "troppo belle per essere vere": sono divertenti, anche quando non sono vere.

Claudio Re  

giovedì, aprile 19, 2012

La storia passa da Radio Busto Arsizio, in onde corte


La notizia della fine della guerra, il 25 aprile 1945, venne diffuso per la prima volta da Busto Arsizio in onde corte. Giovanni Lombardo, fu tra i protagonisti di quel momento storico. Il suo ricordo su Avvenire.

di Giovanni Lombardo

Nell'aprile 1945 esisteva in Busto Arsizio un centro radiotrasmittente a onde corte di proprietà dell'Eiar. I programmi da trasmettere erano eseguiti a Milano nelle sedi di corso Sempione, oppure in quella
di Morivione e andavano in onda col nome di «Radio Tevere».
In Busto non esistevano locali, né tanto meno studi, per l'esecuzione di programmi, né possedevamo apparecchiature atte alla ripresa sonora: in via Mentana 7 disponevamo di un piccolo appartamento destinato a ufficio e magazzino. È opportuno ricordare che la caratteristica delle onde corte è di potere
essere ricevute solo a grande distanza. Così era impossibile essere ricevuti per esempio da Busto a Gallarate o a Legnano, mentre invece era facilissimo essere ascoltati in Africa, Sicilia o in qualsiasi altra parte del mondo.

Il centro radio era presidiato da un piccolo gruppo (sei) di militari tedeschi, che pernottavano in una stanzetta attrezzata con due letti a castello. Di giorno invece intorno alle 12 erano soliti recarsi a casa loro e alle 16 ritornavano al centro radio. Intorno al 10 aprile circa, nell'intervallo di riposo del presidio tedesco, arrivò – cosa insolita – un'automobile dalla quale scesero tre persone di cui due armate con mitra.

Il terzo signore chiese di parlare con me e con mio sommo stupore disse, in perfetto italiano, di essere un agente segreto americano dell'Oss, Missione Chrysler, di chiamarsi Aldo Icardi, nativo di Pittsburg. Soggiunse che da quel momento i trasmettitori dovevano considerarsi occupati dalle truppe alleate; che non dovevano mai più trasmettere i programmi provenienti da Milano e che invece avremmo
dovuto trasmettere programmi prodotti nella sede di Busto Arsizio.

Feci subito presente al tenente Icardi l'impossibilità di realizzare quanto da lui richiesto perché sprovvisti di ogni materiale. Egli non volle sentir ragioni: probabilmente non credeva alle mie parole; poi promise di farci avere qualche apparecchio che poteva esserci utile. Mantenne la promessa
e dopo alcuni giorni mi inviò due magnifici microfoni americani, nuovi di zecca, ad altissima fedeltà: ignoro dove li abbia recuperati. A questo punto è chiaro che restavamo impegnati a fare quanto Icardi ci aveva ordinato e che da parte nostra era necessario predisporre le apparecchiature indispensabili
alle riprese sonore. Così all'insaputa dei tedeschi procurammo quanto necessario e cioè accumulatori, giradischi, valvole termoioniche e costruimmo con mezzi di fortuna gli apparecchi: amplificatori, dosatori, miscelatori, eccetera. Il materiale era acquistato «a credito» su piazza. I nego dell'Istituto
«La Provvidenza» di Busto. Mi disse di essere parroco di Lesa (No) e che era informato in merito alle trasmissioni autonome; aggiunse che – a suo parere – era indispensabile che i testi fossero idoneamente controllati e che lui sarebbe stato disposto a svolgere tale compito. E così in seguito fu fatto. «Don Carlo» si dimostrò persona degna di fiducia, dotata di profonda cultura. Mi disse che quanto prima mi avrebbe fatto conoscere altre persone interessate alle trasmissioni e così mi presentò Enrico Tosi, presidente del Clnai, e il tenente colonnello Oggioni, comandante della piazza di Busto Arsizio.

Nel frattempo predisponemmo ad auditorio l'unica stanzetta nel fabbricato di via Mentana: provvedemmo ad attaccare alle pareti alcuni teli di cotone per ridurre i tempi di riverberazione e rendere così più chiare le parole. Su un tavolo predisponemmo microfono, giradischi, amplificatore, dosatore e miscelatore. Soggiunsero però giorni caldi; il Comando tedesco ci diede ordine di smontare i trasmettitori per provvedere al loro trasferimento. Che fare? Nel contempo, al pomeriggio, due aerei cominciarono quotidianamente a farci visita; quanta paura, pensavamo che ci avrebbero mitragliato, ma
invece mai hanno aperto il fuoco: in seguito apprendemmo che venivano solo per controllare se c'erano indizi di trasferimento degli impianti. Chissà quante belle fotografie avranno fatto. Decidemmo di agire con massima lentezza; non solo, ma anche fingendo di smontare, cioè staccando e riattaccando
i cavi elettrici delle apparecchiature. Bisogna dire che i tedeschi lasciavano fare, o perché non si rendevano conto, oppure perché – consapevoli di una prossima conclusione negativa delle loro vicende – trascuravano la sorveglianza.

Intanto gli avvenimenti incalzavano, arrivammo al punto da essere fonicamente isolati, cioè nessun programma perveniva da Milano e il telefono di servizio non funzionava più. Il capo del drappello tedesco mi disse che loro si sarebbero allontanati definitivamente e aggiunse: «Non abbiamo minato gli
impianti, non l'abbiamo fatto e non lo faremo, lasciamo tutto in ordine».

Così finì il presidio tedesco. Se non ricordo male mi pare che fosse il 23 aprile. Rincuorati passammo ad occuparci del fantomatico auditorio di via Mentana. Tutto fu fatto nel miglior modo possibile: eravamo pronti per le necessità. Alle 21 circa di mercoledì 25 aprile 1945 giunsero Tosi, Oggioni e altre persone. Chiesero di vedere gli apparecchi da noi costruiti, li esaminarono, ci fecero tante domande: erano stupiti e dissero che avevamo lavorato bene e che si poteva cominciare a trasmettere.

Erano circa le 22. Invitati i presenti al silenzio iniziammo a mandare l'inno del Piave; indi, in dissolvenza, Vanna Tongiorgi disse al microfono: «Attenzione, attenzione, qui Radio Busto Arsizio, stiamo per trasmettere un importante comunicato». L'annuncio fu ripetuto tre volte. Quindi il professor Nino Miglierina lesse con voce solenne lo storico comunicato: «Per proclama del Comandante della piazza militare di Busto Arsizio si dichiara decaduto il regime fascista repubblicano e si esorta la popolazione alla calma e al rispetto delle leggi civili e militari dell'8 settembre 1943, rientrate
in vigore. Cittadino italiano, tu che hai sofferto per la tua Patria ancora una volta calpestata dal barbaro nemico, l'ora della tua liberazione è giunta. Lavoratore, ancora per qualche giorno controlla ogni tentativo di distruzione delle tue macchine, delle tue officine, delle tue fabbriche, delle centrali elettriche. Salva la tua ricchezza di domani. Industriali,  disponete perché il lavoro continui, perché le mense aziendali non abbiano a subire interruzioni. Donne, siate degne dell'ora che volge. Italiani
tutti, al vostro posto per la battaglia!».

Le trasmissioni autonome di Radio Busto Arsizio furono di notevole importanza. A quell'ora nessuno
sapeva in Italia quanto avveniva. Le stazioni Eiar in onda media non trasmettevano; i giornali non venivano stampati. La notizia diramata dalla nostra stazione radio fu ricevuta con chiarezza anche a Palermo e in America, dove fu ritrasmessa e non è esagerato dire che fece il giro del mondo, tornando in Italia prima che iniziassero a trasmettere le stazioni Eiar in onda media e prima ancora che fossero pubblicati i giornali.

Insomma Radio Busto Arsizio è stata indubbiamente la prima in assoluto a dare notizia al mondo di quanto avvenne in Italia il 25 aprile 1945. E fu sempre la prima a dare informazione della morte di Mussolini, notizia che ci fu portata personalmente dall'agente americano Icardi. Da quel momento in poi le trasmissioni si susseguirono con regolarità. A partire dal 27 aprile ne abbiamo fatte di due tipi: una per invio notizie al Sud Italia da parte di congiunti residenti al Nord, l'altra per richiedere notizie alla Croce Rossa in merito a militari di cui non si sapeva nulla. Furono entrambe trasmissioni di grande successo. Al mattino, prima ancora di aprire il portone della sede, lungo la strada si formavano folti gruppi di persone che si disponevano disciplinatamente in lunga fila in attesa di consegnare il messaggio da inviare.
Avvenire 19 aprile 2012